Glossario Giapponese - Judokai Sakura

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Glossario Giapponese

ENERGIA
Dagli scoscessi monti,
mirabili movenze...
Di fiumi che si muovon,
nei rivoli più stretti...
E' questo il bel percorso,
si lunge e tortuoso,
che riconduce infin
all'ultimo equilibrio...
A ciò dobbiam pensare
intenti sul tappeto,
in una lotta
che a tal fin giunge.

EMI 2010

Romaji > Italiano

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Fin dal mio esordio nel campo delle arti marziali, sono rimasto affascinato dai termini giapponesi che i miei Maestri pronunciavano prima ancora di spiegare un movimento o una tecnica. Da questo mio appassionante interesse, sono stato portato da sempre alla continua ricerca del vero significato etimologico delle parole. Nell'arco della mia vita, ho raccolto su una rubrica tantissimi termini attinenti le arti marziali di cui avevo la certezza del vero significato, in maniera sempre più precisa e corretta. Il mio lavoro, che voglio condividere con tutti voi mi ha portato a compilare con estrema chiarezza  un tipo del tutto nuovo di vocabolario, affinchè fossero colmate quelle innumerevoli lacune linguistiche che molti appassionati e praticanti hanno, dando vita a questo dizionario comparato giapponese-italiano, quale frutto di una lunga e metodica ricerca linguistica.
La presente opera, composta da circa cinquemila voci, è ricca di parole di uso popolare e gergale, nonché di aforismi e curiosità relativi alle antiche arti del BU JUTSU, spesso sconosciute o più spesso ancora male interpretate, sia delle parole quotidianamente usate nella terminologia delle nostre palestre. Nelle voci dove l'ho ritenuto necessario, ho spiegato con chiarezza e semplicità le sfumature di significato e di uso.
A titolo di notizia, è bene sapere che in epoca storica il popolo giapponese subì l'influenza della lingua cinese, che si esercitò soprattutto sul vocabolario e sul fonetismo. La lingua parlata mostra una grande varietà di dialetti e di forme idiomatiche e differisce considerevolmente da quella scritta per regole grammaticali e sintattiche. La lingua giapponese ha fatto molto uso dei caratteri cinesi, ma essi sono impiegati e pronunciati secondo la lingua propria giapponese. Tuttavia, specie nelle parole composte, a tali caratteri ideografici si da la vera pronuncia della lingua cinese come ad esempio in SHUTO, dove "SHU" significa mano, nella pronuncia originale cinese, mentre altre volte si usa la pronuncia moderna giapponese come ad esempio in KARATE dove "TE" significa lo stesso mano. SHU e TE vengono però scritti con lo stesso KANJI ma pronunciati in maniera diversa.
Non dimenticate che la lingua giapponese è ideografica. Noi occidentali usiamo tradurre in maniera  semplice le parole, mentre i giapponesi con un suono più che un termine esprimono un concetto. Su una parola come potrebbe essere JUTSU ad esempio, si potrebbe scrivere un libro. Nella stesura di questo glossario mi sono proposto una facile traduzione, una facile consultazione e una praticità di ricerca.

PRECISAZIONI UTILI ALLA LETTURA


-   Se un trattino precede la voce, indica che il termine viene trascritto con quella lettera iniziale solo quando segue un'altra parola dando origine ad un termine composto come in - BARAI di DE ASHI BARAI. E' fatto comunque riferimento in questi casi al termine di base dopo la dicitura vd.
-   Se il trattino divide due termini, indica che le parole vengono scritte congiuntamente. Ho ritenuto opportuno separarle per una miglior individuazione delle singole voci che la compongono. Es. SHU-TO, viene scritto SHUTO, ma essendo a sua volta composto dai termini SHU (mano) e TO (lama-spada), sarà sicuramente più facile capire perché SHUTO viene tradotto come "il taglio della mano". A maggior chiarimento, in ogni caso, sotto le lettere S e T sono riportate singolarmente con la loro specifica traduzione, le voci  SHU e TO. I verbi coniugati dopo la dicitura vd. Fanno riferimento al verbo all'infinito.
-   Sappiate che molti termini non possono essere tradotti perché non hanno traduzione come AI KUCHI che è un tipico pugnale come potrebbe essere la pattada sarda.
-   La lingua giapponese è ricca di parole omonime ma di diverso significato indistinguibili dalla pronuncia. Il loro significato viene determinato dal contesto del discorso e facilmente identificabili nella scrittura perché rappresentate con ideogrammi diversi.


M° Vittorio Sola



Kanji
 
 
 
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